1984 – Amate sponde
14 Novembre 2017
1987 – Franco Francese
17 Novembre 2017

1989 – Enrico Reycend

Ubicazione mostra:  Palazzo Liceo Saracco

Durata:  Dal 22 luglio al 10 settembre 1989

Organizzazione generale, coordinamento allestimento: Aurelio Repetto, Fortunato Massucco, Carlo Repetto e Luigi Massucco della Galleria Bottega d’Arte di Acqui Terme

Testo critico: Angelo Dragone

La diciannovesima edizione della mostra antologica di pittura è stata dedicata ad un grande artista italiano dell’ottocento: Enrico Reycend.

Reycend nasce a Torino il 3 novembre 1855; qui frequentò l'Accademia Albertina ed ebbe la possibilità di seguire le lezioni di artisti come Lorenzo Delleani e Antonio Fontanesi. Affinò la propria formazione pittorica grazie ad una serie di soggiorni parigini; fu in particolare colpito da Corot, che ne influenzò la produzione succes

La diciannovesima edizione della mostra antologica di pittura è stata dedicata ad un grande artista italiano dell’ottocento: Enrico Reycend.

Reycend nasce a Torino il 3 novembre 1855; qui frequentò l'Accademia Albertina ed ebbe la possibilità di seguire le lezioni di artisti come Lorenzo Delleani e Antonio Fontanesi. Affinò la propria formazione pittorica grazie ad una serie di soggiorni parigini; fu in particolare colpito da Corot, che ne influenzò la produzione successiva.
Cominciò ad esporre non ancora ventenne al Circolo degli Artisti di Torino inaugurando una carriera pittorica di grande successo ed estremamente produttiva, che lo vide presente alla principali mostre nazionali ed internazionali.

Sin dalla fine degli anni Settanta Reycend ebbe un’intensa e felice produzione: osservando con attenzione l’ambiente circostante, sperimentò stesure di pennellate nervose, con vivacità di tocco, e creò uno spezzettarsi della luce sulla superficie di impasti di colore di grande sensibilità timbrica. Si aggiornò con ciò che vedeva alle esposizioni (sino a cogliere più avanti, a suo modo, la lezione del divisionismo), cui partecipò con sistematica costanza, ricevendo apprezzamenti da parte della critica più avvertita, se non dalla gran massa del pubblico.

Da artista solitario e schivo, ma dotato di marcata individualità, Reycend in pochi anni raggiunse un proprio linguaggio pittorico.

Nel 1902 fondò la rivista L'arte decorativa moderna con Davide Calandra, Leonardo Bistolfi, Giorgio Ceragioli ed Enrico Thovez.

Tra i suoi committenti particolare importanza ebbe la famiglia reale, ed alcune delle sue opere furono acquistate da Umberto I e da Vittorio Emanuele III.
Morì nella sua città natale il 21 febbraio 1928.