1989 – Enrico Reycend
15 Novembre 2017

1987 – Franco Francese

 

Ubicazione mostra:  Palazzo Liceo Saracco

Durata:  Dal 25 luglio al 13 settembre 1987

Organizzazione generale, coordinamento allestimento: Aurelio Repetto, Fortunato Massucco, della Galleria “Bottega d’Arte” di Acqui Terme

Testo critico: Francesco Porzio

 

La diciasettesima edizione della mostra antologica di Pittura è stata dedicata a Franco Francese. Francese, nato a Milano nel 1920, è stato un artista precocissimo: alcuni suoi disegni giovanili si datano a metà degli anni '30. Si iscrive alle scuole della Società Umanitaria di Milano dove frequenta i corsi di incisione e stringe amicizia con Alfredo Chighine; successivamente frequenta l’Accademia di Brera scegliendo il corso di scultura di Giacomo Manzù.  Dipinge, ma alle prime mostre si presenta con opere grafiche: da Ciliberti a Milano (con Chighine e Sinopico) nel 1946; ai premi di disegno Diomira del 1948 e 1949, l’edizione che lo vede vincitore.

Illustra per Einaudi,  e nel 1954 allestisce le sue prime personali a  Milano e a Brescia. Negli anni sessanta diversi pittori subiscono il suo influsso, ma, Francese si isola progressivamente, partecipando ad una serie di mostre.

Del 1963 è un'importante antologica a Brescia, l'anno successivo espone alla rassegna Arte a Milano a Palazzo Reale, nel 1965 al Kunstmuseum di Winterthur e a Lugano. Altre personali a Bellinzona e Parma (1966), a Roma (1970), e ancora da Bergamini (1966 e 1969). Nel 1968 compie un viaggio nelle Fiandre dove studia l'antica pittura fiamminga. Nel 1975 si lega alla Galleria Toninelli dove nello stesso anno espone presentato in catalogo da V.Sereni.

Nel 1981 presenta una serie di ritratti di Elide, la compagna appena scomparsa; nel 1986 espone alla galleria Montrasio di Monza presentato da V.Sgarbi.

Fra le mostre antologiche quelle di Campione d'Italia (1983, Galleria Civica), Ravenna (1984, Loggetta Lombardesca), Ferrara (1991, Palazzo dei Diamanti), Mendrisio (1995, Museo).

La grande pittura di figura di Franco Francese, di forte impegno sociale, affronta con forza, spessore culturale e coinvolgimento emotivo, per ampi cicli, i grandi temi legati all'esistenza umana: il lavoro, l'amore, il distacco, la solitudine, la morte.

I suoi dipinti hanno titoli emblematici e ormai famosi come Notti d’amore, La bestia addosso, Melanconia del Dürer, Notte stellata, Imbarco, L’uccello batte sui vetri, Elegia per Kronstadt, Dispera di elevarsi, Erica e il diavolo, L’addio, L’atelier, Sole notturno, Tramonto in città, L’acqua scorre tra le dita.